sabato 14 novembre 2009

MIAMI: NERONE DI MASSIMO MEZZAROMA (VASCO VASCOTTO ALLA TATTICA) VINCE IL Farr 40 12th ANNIVERSARY MATCH RACING


Una serie perfetta, 9 - 0!
Proprio così: parla chiaro il risultato finale del 12th Farr 40 Anniversary Match Racing nella acque di Key Biascayne Miami. Vasco Vascotto alla tattica, Antonio Sodo Migliori al timone e tutto l'equipaggio di Nerone, vincendo hanno dimostrato di essere in forma smagliante, non a caso i ragazzi capitanati da Massimo Mezzaroma sono i vice campioni del mondo e campioni europei in carica.
Due giorni di match race a Miami, pronti per conludere la settimana con le regate di flotta. Certo l'attenzione mediatica è rivolta a Nizza, ma anche qui le crew list sono "pregne" di grandi nomi della vela mondiale, del resto alle regate in Costa Azzurra mancano equipaggi come Luna Rossa, Alinghi, Shosholoza ed altri.
Vascotto ha chiuso i festeggiamenti con una vittoria di classe alla Barcolana. Non ha perso il vizio però, quando si nasce vincenti......

domenica 11 ottobre 2009

VASCOTTO VINCE LA SUA BARCOLANA, PRIMO IN CLASSE ZERO CON GLI AMICI DI SEMPRE!!!!



(C) Gianni Armiraglio - Barcolana.it

Con un equipaggio di velisti-amici e di amici non velisti, Vasco Vascotto, con spirito di festa per I suoi quarant'anni, mette in file tutte le barche della sua categoria e un nutrito numero di supermaxi, dispuntando la sua più bella Barcolana di sempre, tra cuore e onore, tra agonismo e amicizia, uno spirito che si sposa benissimo con la Coppa d'Autunno, in barca anche papà Fabio Vascotto, un team completato da tutti gli amici, sono tanti e l'equipaggio è numeroso, si pesa troppo per vincere, ma quel che conta è paretecipare, anche se Vasco ha la competizione nel DNA.

Alle 10 in punto emozionante la partenza contemporanea dei 1789 iscritti sulla linea tra Barcola e il castello Miramare, sotto un cielo azzurro e un sole splendente. Inizio difficile per il vento leggerissimo e irregolare, scelte tattiche e strategiche decisive per tutti, dalla piccola passera al supermaxi iperteconologico. Vascotto e compagni si tengo “verso” Trieste, scelta che paga e soddisfa il team. Alla boa di Muggia vien voglia di fare ancora di più. Mentre l'imprendibile Maxi Jena fa la sua regata, il team dello Skipper Andrea Cecchetti (Presidente Dabliu Sail Project) mette la quinta, sorpasso e testa a testa con barche molto più “grandi”. Il settimo posto di Vascotto, corona un week end in suo onore, la sua festa, il suo compleanno, la sua barcolana, I suoi amici, I suoi affetti e perchè no, il suo pubblico.

Sicuramente questa sara' una delle Barcolane che mi restera' piu' nel cuore- commenta un raggiante Vasco Vascotto, timoniere di Vascotto 40'° ISCOPY - non avevo deciso per nessun ingaggio e mi aggiravo in banchina svogliato e pensieroso, ma avevo qualche sentore. Poi la sorpresa con gli amici che sono arrivati in banchina con la barca Vasco 40°. In un momento mi sono trovato scafo ed equipaggio. Un team sicuramente molto particolare composto da amici e compagni di tante battaglie in mare. Nel pozzetto si stava strettini, ma questo doveva essere lo spirito di una Barcolana che sento molto mia. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dimostrato affetto, stima e con me hanno condiviso questi giorni che porterò sempre nel mio cuore.”

sabato 10 ottobre 2009

V A S C O QUARANTA 40!.... E ALLA BARCOLANA CON GLI AMICI DI SEMPRE!

Buon compleanno Vasco
Quaranta volte Vascotto, e per una volta non parliamo di titoli iridati. Proprio ieri, infatti, il campionissimo triestino, volto tra i più rappresentativi della città giuliana, già plurititolato a livello mondialei e skipper di Coppa America, ha compiuto gli anni, doppiando la boa degli anta. Per lui, nato e cresciuto assieme alla Barcolana, il tardo pomeriggio ha riservato l’abbraccio delle Rive e una festa con gli amici di sempre, bravi a confezionargli la più gradita delle sorprese. Bandiere, fumetto dedicato, magliette e una festa dal gusto intenso e ricca di divertimento.

Vascotto, che qualcosa nell’aria aveva annusato, ha scoperto solo ieri sera che la quarantunesima Coppa d’Autunno l’avrebbe corsa a bordo di un velocissimo TP52. Un pacco regalo giunto via mare, con tanto di bandiera a sottolineare come lo skipper di Pisco Sour III, l’altro TP52 protagonista del circuito Audi MedCup, festeggi i suoi natali a ridosso della Coppa d’Autunno. Tempestato da un mare di telefonate, anche d'oltre oceano, dove il tam tam ha raggiunto anche la Nuova Zelanda.

Vascottto 40° regaterà con equipaggio "misto" formato da velisti-amici più una serie di amici "poco velisti" ma tanto amici.

Sarà certo un caso, ma il pulsare di una vena romantica ci porta a individuare il chiaro segno del destino nella carriera di un triestino che, nato in tempo di Barcolana, abbia fatto della vela una delle principali ragioni di vita

venerdì 25 settembre 2009

MONDIALE MELGES 32: GIOCO A DUE

(c) b-plan


BLIKSEM ESCE ALLO SCOPERTO ALL'AUDI MELGES 32 WORLD CHAMPIONSHIP

Porto Cervo, 24 settembre 2009 – Condizioni al limite quest'oggi a Porto Cervo per la seconda giornata dell'Audi Melges 32 World Championship ed è la volta di Bliksem.

Vento che ha superato i 22 nodi, cielo plumbeo e onda formata oltre i due metri hanno permesso al principal race officer Peter Reggio di dare il via ad un'unica prova.

Dopo le prime due regate giocate in attesa, fingendo di nascondersi dietro a parziali comunque da prima linea (un sesto ed un secondo), lo statunitense Bliksem di Pieter Taselaar ha scelto di cominciare a dettare la propria legge, conquistando la prima vittoria di giornata in questo Mondiale.

Bliksem, come previsto, ha messo la freccia ma continua a trovare tra sé e la vetta della classifica generale un ostacolo durissimo che risponde al nome di Team 93 e sembra essere questo, il duello tra Stati Uniti ed Italia nel nome di due grandi imbarcazioni, il copione delle prossime giornate. L'equipaggio di Claudio Recchi con il tattico Jonathan McKee esibisce una solidità granitica ed uno stato di forma al top; i suoi parziali (secondo, primo ed ancora secondo oggi) fanno realmente impressione e di fatto “allungano” notevolmente la classifica già dopo la disputa di solo tre delle dieci prove in programma.

Si conferma tra i grandi, occupando ora una sorprendente terza posizione, Mataran di Stefano Di Properzio a cui giova oltre misura l'innesto nel team del talento puro di Matteo Ivaldi che quest'oggi ha spinto il proprio equipaggio al terzo posto sulla linea d'arrivo. Altri due team azzurri, Pilot Italia di Francesco Martino (con Michele Paoletti) e Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato (affiancato da Adrian Stead) chiudono la prova rispettivamente al quarto e quinto posto.

La classifica generale vede Team 93 mantenere di prepotenza la leadership, seguito da Bliksem che con i terribili fratelli aussie Jeremy e Nathan Wilmot ha messo nel mirino l'equipaggio italiano.
Mataran sale ulteriormente di un gradino, occupando la terza piazza a scapito dei britannici di Red di Joe Woods, scivolati in quarta posizione complice una terza prova da subito in salita a causa di una partenza anticipata.
Quotazioni in ascesa per Mascalzone Latino risalito dall'ottavo al quinto posto della classifica generale, mentre alcuni big della flotta vedono pesantemente ridimensionate, già dopo il secondo giorno, le proprie aspirazioni di successo.

Classifica generale provvisoria dell'Audi Melges 32 World Championship dopo tre prove:

1-TEAM 93 (Claudio Recchi / Jonathan McKee) 2,1,2: pt. 5
2-BLIKSEM – USA (Pieter Taselaar / Jeremy Wilmot) 6,2,1: pt.9
3-MATARAN (Stefano Di Properzio / Matteo Ivaldi) 7,4,3: pt.14
4-RED – GBR (Joe Woods / Dave Lenz) 1,6,11: pt.18
5-MASCALZONE LATINO (Vincenzo Onorato / Adrian Stead) 12,3,5: pt.20
6-PILOT ITALIA (Francesco Martino / Michele Paoletti) 8,8,4: pt.20
7-ARGO – USA (Jason Carroll / John Baxter) 10,10,6: pt.26
8-FANTASTICAA (Lanfranco Cirillo / Nico Celon) 9,5,13: pt.27
9-BAGUA (Andrea Cecchetti / Vasco Vascotto) 5,7,18: pt.30
10-UKA UKA RACING (L.Santini – A.Marinelli / Lorenzo Bressani) 4,11,19: pt.34
11-JOE FLY (Giovanni Maspero / Francesco Bruni) 3,12,20: pt.35
12-BITIPI (Savino Formentini / Tommaso Chieffi) 11,17,9: pt.37
13-SEI TU 32 (Antonello Morina / Branko Brcin) 15,14,15: pt.44
14-CALVI NETWORK (Carlo Alberini / Gabriele Benussi) 13,20,14: pt.47
15- MATRIX (Luigi Amedo Melegari / Ray Davies) 21,13,16: pt.50

seguono 15 equipaggi

FONTE: B-BLAN (STEFANO BAREGGI)

sabato 19 settembre 2009

NEOZELANDESI PIGLIATUTTO, CAYARD E VASCOTTO: MISSIONE COMPIUTA, TERZI NEL CIRCUITO















Atto finale a Cartagena per il gran finale dell'Audi Medcup Circuit. E' Ancora aperta la battaglia per le piazze d'onore. Poco vento e sole, questa è la cartolina alle undici del mattino. Si attende a terra, per molti è bene, per altri una possibilità in meno per risalire la classifica. Il Comitato di Regata esce a “cercar” vento. Bisogna attendere un bel pò, si esce alle 13, alle 15,03 arriva il primo ed unico start.
Ci si gioca tutto nell'ultima regata. Artemis non brilla, buona partenza ma il passo non è dei tempi migliori. Gira meglio per I russi di Sinergy che riescono “ad infilarsi bene” proprio al primo passaggio di bolina. New Zealand controlla, anzi, c'è ben poco da controllare. Artemis, Bigamist, Matador e Quantum si giocano le posizioni migliori. Il trofeo di tappa finisce, come matematicamente già annunciato, nelle mani dei Kiwi di Dean Barker, la seconda piazza è per Bigamist (Nacho Postigo Navigatore) e Quantum Racing.
Per quanto riguarda il circuito, dietro ai NeoZelandesi piglia tutto ci sono gli Americani di Quantum e terza piazza per Artemis, missione compiuta per Vascotto e Cayard, un posto sul podio è comunque gratificante.
“E' sta una settimana travagliata – sono le parole di Vasco Vascotto, timoniere di Artemis – prima l'assenza del vento, poi alcuni momenti troppo, difficile settare l'imbarcazione. Siamo comunque molto soddisfatti per il terzo posto nel circuito, I Neozelandesi hanno una marci in più, hanno chiuso una stagione alla grande, a loro I miei complimenti. “

venerdì 18 settembre 2009

AUDIMECUP: VASCO E CAYARD PRONTI PER IL GRAN FINALE!

Ultimo week end di regate a Cartagena per il gran finale dell'Audi Medcup Circuit. Dopo la giornata da “Pirati” di ieri, le condizioni meteo sembrano ideali per disputare tre regate come da programma. Vento da sud ovest 15 nodi e onda, sono le condizioni d'inizio giornata, le previsioni parlano di vento in aumento.
Artemis forza il via, parternza in ocs, regata in salita. Una bolina intensa, Quantum vuole recupare il terreno perso ieri, è l'occasione giusta perchè Artemis è attardato. Terry Hutchinson mette a segno la regata migliore di questa settimana, buona conduzione, ottime scelte tattiche, il vento cala e gli americani vanno a vincere, davanti a Bigamist e Team New Zealand. Cambiamenti in classifica generale, ma c'è tempo per le sorprese.
Alle 14,55 prende il via la seconda prova, 15 nodi l'intensità del vento. Allo start è Team New Zealand a voler mettere come sempre le cose in chiaro, è suo il guizzo migliore, l'instabilità del vento mette a dura prova I tattici. Regata difficile, molte le rotazioni del vento, a metà percorso I Kiwi sono ancora in testa. L'insidia è dietro l'angolo, Cayard fiuta il vento e Vascotto porta al meglio Artemis, Matador prende la testa davanti agli svedesi. Alla boa di bolina succede di tutto, ingaggio tra Parada e Vascotto, tensione in mare, ne approfitta Bigamist girando in testa davanti ad Artemis. Cayard fa compiere un 720° al suo team, per evitare ogni problema in giuria, si vola verso l'arrivo, giallo su quanto successo in boa, ne approfittano tutti gli altri. Da primi a sesti, la poppa termina senza soprese, occasione persa per la coppia Vascotto-Cayard. Vince Bigamist davanti a Team New Zealand e Quantum.
C'è il tempo per una terza prova, vento in aumento, muscoli indolenziti, il gioco si fa duro. Il primo lato è rapido, il vento sale e gira, viene posizionato un gommone come boa di bolina, la rotazione fa fa re gli straordinari anche al comitato di regata. Gira in testa Sinergy, davanti a Team Ne Zealand e Bribon. Condizioni nuovamente al limite, Quantum rompe lo spi, Cristabella “frattura” l'albero in testa, succede di tutto. L'ultima bolina è durissima, Team New Zeland mette il naso davanti a tutti, non c'è dubbio, con vento forte sono I più forti. Bribon sale in seconda posizione, la barca più vecchia del circuito sa dire ancora la sua. Ultimo lato di poppa di questo venerdì, è una vera corsa di Formula 1 del mare, emozioni sino all'ultimo. Sul traguardo arriva Team New Zealand, davanti a Bribon e Sinergy. Classifica accorciata, domani si decidono le piazze d'onore.

“Un'altra giornata difficile per le condizioni e per le rotazioni feline del vento – sono le parole di Vasco Vascotto, timoniere di Artemis – oggi è stata dura in tutti I sensi, siamo stati grintosi in alcune fasi e poco in fase in altre. Manca ancora un giorno e la classifica è chiusa solo per I Kiwi che hanno dimostrato di essere un team molto affiatato, dotato e attrezzato”.

PUNTI DI VISTA: AINHOHA SANCHEZ








giovedì 17 settembre 2009

CHE VENTO E CHE ONDE RAGAZZI, VASCOTTO E ARTEMIS SALGONO AL SECONDO POSTO IN CLASSIFCA GENERALE.




Suona la campana, è l'ora dell'appello a Cartagena, Eolo rinvigorito da due giorni di riposo accoglie con veemenza la flotta dei Tp52, giunti nella Regione di Murcia per l'ultima tappa dell'Audi Med Cup Circuit. Alle dieci è quasi calma di vento, ma le previsioni parlano di un deciso aumento. Le barche prendono il largo e alle 13 iniziano le procedure di partenza, bisogna portar a casa tre prove oggi per rendere onore a questo evento stellare.
Allineamento, posizionamento e countdown, ci siamo, arriva il via. Buona posizione sul pin per Artemis, Vascotto tira fuori gli artigli, Cayard soddisfatto della scelta e del lavoro fatto in partenza. Si vola verso la prima boa, flotta molto “splittata” vento instabile di direzione. In testa gira Team New Zealand, il plotone è molto unito, ci sono 20 nodi e si vola verso il cancello di poppa. Una vera battaglia, lo spettacolo è tardato ad arrivare, ma quello che si vede in acqua è un vero e proprio gran galà delle emozioni. Succede di tutto, rotture, problemi alle drizze e draglie che saltano. A farne le spese è Matador che deve abbandonare per potersi presentare al via della seconda. Vincono I Neozelandesi davanti a un'ottimo Audi Q8 e Bribon.
Il tempo di leccarsi le ferite e il comitato da il secondo via della giornata. Onde di 4 metri e vento sostenuto, un'altra battaglia, la barca comitato diventa un target importante per lo start. Artemis - con Vascotto al timone - compie il capolavoro e si impadronisce della posizione migliore. La bolina è sua e gira in testa seguito da Team New Zealand e Valars. Una poppa veloce con salti di vento insidiosi, testa a testa Vascotto-Barker, a metà regata I Kiwi sono davanti per soli 14 secondi. E' un gioco a due tra gli svedesi e I neozelandesi, alla bolina gira in testa New Zealand con pochi secondi di vantaggio. Inizia l'ultimo lato, Cayard (tattico Artemis) marca stretto Davies (tatti Tnz), è un match bellissimo quello che si chiude con la vittoria dei Neo Zelandesi, Vascotto e Artemis secondi, ottimo terzo Audi Q8 di Riccardo Simoneschi. Il vento aumenta, addizionato ad un onda di 4 metri diventa un pericolo per gli equipaggi, “no more race today”, lo spettacolo è stato veramente incredibile!! Vascotto e Artemis salgono in seconda posizione nella classifica generale del circuito.
“Regata maschia e assolutamente difficile – sono le parole di Vasco Vascotto, timoniere di Artemis – non ricordo una giornata di vento e onda così intensi e duri. Forse ho sofferto più l'onda. Nella prima regata non abbiamo dato il massimo e abbiamo regatato un pò al risparmio, forse è stata la scelta giusta viste le numerose rotture degli altri team. Nella seconda prova siamo stati all'altezza dei Neo Zelandesi, tornare al timone con queste condizioni e contro questi team è veramente stimolante.”

DABLIUSAIL FACES: VASCOTTO VISTO DA AINHOA SANCHEZ

mercoledì 16 settembre 2009

AUDIMEDCUP: CARTAGENA, IL VENTO DOV'E'?

Un'altra giornata di lunga attesa a Cartagena, il meteo ha messo nuovamente sotto scacco tutta la flotta dei Tp52, giunti nella Regione di Murcia per l'ultima tappa dell'Audi Med Cup Circuit. Vento assente nelle prime ore del mattino, intelligenza a terra e lunga attesa in banchina per I team, scalpitanti e vogliosi di regatare. Previsioni di vento in leggero aumento nel pomeriggio, molto instabile però, questo per aumentare la suspance.
Eolo si sveglia svogliato alle 14, prime avvisaglie e primo tentativo di “procedure” da parte del Comitato di Regata.
Allineamento, posizionamento e countdown, ci siamo, STOP! Il vento gira e viene bloccata la partenza a pochi secondi dal via. Secondo tentativo, stesso copione, incredibile, anche stavolta lo stop arriva a pochi secondi dal via. Non c'è due senza tre, ma questa volta le procedure non vengono “iniziate”. Sconforto, rientro a terra e tanta voglia di regate, in aumento. Certo se aumentasse pure il vento non sarebbe male....
"Un vero peccato - sono le parole di Vasco Vascotto, timoniere di Artemis - eppure questa località ha sempre regalato delle belle giornate di vento, speriamo domani in un ritorno di Eolo.

PUNTI DI VISTA: RUBEN BALLESTER



martedì 15 settembre 2009

i'm singing in the rain........

(c) Nico Martinez AUDIMEDCUP

Sfida contro il tempo oggi a Cartagena, il meteo ha messo sotto scacco tutta la flotta dei Tp52, giunti a Cartagena per l'ultima tappa dell'Audi Med Cup Circuit. Vento instabile e pioggia battente a fine giornata hanno rovinato la prima sfida settimanale. Tutti I buoni propositi sono andati in fumo, domani andrà meglio, questo è quel che dicono I meteorologi.

Un vero toccasana per Vascotto, che febbricitante avrebbe preferito rimanere al caldo della sua stanza d'albergo. Domani, con una giornata in meno, dovremmo vedere tre prove, che Eolo si/ci dia una rego/alata!

VELEZIANA: MICHELE PAOLETTI, TIMONA E VINCE !

Damiani Ourdream vince la Veleziana 2009!

Era stata considerata come la barca da battere e ha mantenuto le aspettative: Damiani Ourdream di Ledizzi, magistralmente condotto da un Michele Paoletti sbarcato a Venezia con in tasca la vittoria alla Maxi Rolex Cup, ha conquistato la seconda edizione della Veleziana. A coadiuvare il fuoriclasse triestino il tattico venezianissimo Francesco Dal Bon, che ha sfruttato al meglio il borino leggero che ha caratterizzato questa domenica di sole e divertimento.Ma andiamo con ordine e partiamo da ieri sera, quando all’interno della segreteria della Compagnia della Vela, circolo organizzatore della regata, il Presidente Orsoni e il suo staff hanno festeggiato la consegna del mascone 130, battendo il record di iscritti della prima edizione: un piccolo salto in avanti rispetto ai 120 del 2008 che comunque fan ben sperare per il roseo futuro della manifestazione.La domenica di regata si è presentata con sole acceso e un vento proveniente da est-nord-est che soffiato a mai più di 10 nodi permettendo a tutti di prendere il mare e presentarsi sull’allineamento posizionato come da programma nell’acque al di fuori del Lido. Colpo d’avvio lievemente in ritardo rispetto alle 12 e Damiani Ourdream è scattato fin da subito al comando, creando un vuoto che si è dimostrato incolmabile rispetto al detentore del titolo Campione del Garda – Sector no limits, timonato da un altro triestino, Walter Svetina.Nessun duello quindi in testa, ma Campione ha dovuto rintuzzare gli attacchi di un Città di Grisolera (il Felci 45 di Franco Daniele) che le ha provate tutte per insidiare il ben più grande Farr 80. Al passaggio sull’imbocco del porto del Lido i grandi della flotta hanno sfilato in sequenza, tallonati da uno strepitoso Spin One, l’X-35 di Piero Saccomani, che si è dimostrato ancora una volta imprendibile con vento leggero.Con l’entrata in laguna è iniziata una lunghissima guerra di strambate che ha coinvolto tutti i concorrenti, dagli equipaggi ricchi di professionisti a quelli che hanno portato in barca gli amici a due e quattro zampe (a dimostrazione di come la Veleziana sia una regata di tutti e per tutti!).L’ultimo tratto di regata all’interno del canale dell’Orfanello ha ricompattato la flotta e fatto convergere in un braccio di mare veramente stretto le barche impegnate nella Veleziana e quelle tipiche dell’Associazione Vela al Terzo, organizzatrice della Coppa del Presidente della Repubblica, il cui percorso si è snodato all’interno della laguna.Una lunga processione di oltre 200 coloratissime barche è così giunta nel bacino di S. Marco, creando una coreografia spettacolare della quale hanno beneficiato gli appassionati presenti all’isola di S. Giorgio.A tracciare un bilancio della giornata ci pensano le voci più autorevolmente impegnate nell’organizzazione della Veleziana targata 2009.Giorgio Orsoni, Presidente della Compagnia della Vela di Venezia: «Pur con tutte le difficoltà incontrate in itinere e soprattutto negli ultimi giorni la regata è stata all’altezza delle aspettative. Le condizioni meteo ci sono state amiche e posso solo che ringraziare quanti tra Autorità, circoli amici e soci hanno contribuito al successo e alla crescita della nostra creatura»Claudio Demartis, ideatore della Veleziana: «La Veleziana 2009 ha dimostrato il suo potenziale, confermando e incrementando il numero di iscritti. Fin da domani bisognerà guardare al 2010, ricercando da un lato l’appoggio della città e puntando a ideare un preregata che attiri ancora altre barche»Francesco Rigon, Direttore Sportivo altura della Compagnia della Vela e navigatore di Damiani Ourdream, vincitore della Veleziana: «Da dirigente non posso fare altro che essere felice per il miglioramento del tasso tecnico della Veleziana: la presenza di due maxi in laguna, gli X-35 impegnati nella VeleXiana 35 e gli IOR della IOR Classic Week hanno contribuito al successo della manifestazione. Da regatante sono ancora più entusiasta vista la sensazione unica che mi ha dato veleggiare e vincere in laguna tra tante barche».
Le foto sono di Valeria Fedrigo
Le classifiche sono consultabili su http://www.compagniadellavela.org/?id_pagina=3&Lang=_1&id_regata=93

Francesca Pitacco – Sea Sailing
f.pitacco@cdsailing.it
+39 349 5063600
skype francescapitacco

lunedì 14 settembre 2009

PRIMI BORDI CON ARTEMIS, VASCOTTO VISTO DA AINHOA SANCHEZ













domenica 13 settembre 2009

AUDI MEDCUP ATTO FINALE. A CARTAGENA GLI ULTIMI PREPARATIVI.














Avventura Artemis: Vasco Vascotto e Paul Cayard insieme, staremo a vedere i due talenti
che cosa sapranno tirar fuori dal cilindro. Team New Zealand vede chiaro verso il gran finale, ma ci sono molti team in grado di impensierire lo squadrone Kiwi capitanato da Grant Dalton, Ray Davies e Dean Barker.

video

sabato 12 settembre 2009

MAXI ROLEX CUP: ROMA-ANIENE (VASCOTTO) E' MONDIALE! E SIAMO A 18 MENO 1!

(c) Rolex - Carlo Borlenghi

Porto Cervo , 12 settembre 2009

E' il giorno del verdetto finale a Porto Cervo per la Maxi Yacht Rolex Cup. E' la quinta prova per I Racing/Cruising, dove la battaglia tra Roma-Aniene - con alla tattica Vasco Vascotto - e Dsk giunge al fotofinish, Roma amministra la regata (ma non troppo) e complice un vento leggero, sicuramente non favorevole al team Aniene, gli ultimi metri sono da suspance per Vascotto e compagni.

Riparata la randa a tempo di record ITA 535 scende in acqua, Vascotto carica tutto l'equipaggio, la voglia di vincere è tanta, per tutti un traguardo sudato e voluto con tutta la forza e concentrazione necessaria.

Il percorso ricalca quello della prima giornata come sempre tra le isole sino a La Maddalena che va da Porto Cervo a Caprera, rientrando verso il Pevero lungo la dirittura d'arrivo. Buona partenza per ITA 535, il poco vento mette a dura prova I tattici e le barche che "preferiscono" arie più sostenute. Dsk sembra più perfomante del solito e per Aniene è momento della verità, controllare a distanza il gap che divide le due imbarcazioni nella classifica a rating. Otto, nove, dieci nodi, il vento non sale oggi e sarà lunga fino all'arrivo. Arrivo che vede Dsk tagliare con quasi 7 minuti di vantaggio, per Roma-Aniene il time limit è di 7.30 minuti, con il fiato sospeso I ragazzi di Vascotto, il vento cala, manca solo Hitchcock, Roma taglia e vince di pochi secondi, che sudata ragazzi. E' vittoria, è un titolo importante è un gruppo che si è fuso alla perfezione, professionisti e dilettanti, un circolo così prestigioso porta a casa un titolo da mettere in bacheca, e che bacheca. I festeggiamenti a terra sono coloriti e conditi con un bragno generale.

"Dopo la rottura di ieri ero un pò preoccupato - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Roma Aniene - ma questo gruppo è riuscito a superare questo momento buio. Oggi abbiamo regatato bene anche se non al massimo delle capacità, l'arrivo al fotofinsh ha creato quella suspance che rende ancora più bella questa vittoria. Sono a quota 18 meno 1 , si dice così? Domani sarò a Cartagena per la tappa finale dell'AudiMedCup, con la stessa voglia di vincere, di sempre."

MAXI ROLEX CUP: ROMA-ANIENE (VASCOTTO) FUNESTA FU LA PENULTIMA GIORNATA!

Porto Cervo , 11 settembre 2009

Suona la campana della penultima giornata a Porto Cervo per la Maxi Yacht Rolex Cup. E' la quarta prova per I Racing/Cruising, dove la battaglia tra Roma-Aniene - con alla tattica Vasco Vascotto - e Dsk di Danilo Salsi si fa sempre più densa di emozioni, Roma rompe la randa in partenza compromettendo tutta la regata ordiena e parzialmente la classifica generale.

Si sente un pò di tensione nell'aria, mancano due regate per chiudere questo Mondiale Maxi 2009 nelle splendide acque della Gallura.

Il percorso è come sempre tra le isole e il litorale che va da Porto Cervo ai Monaci, rientrando verso il Pevero lungo la dirittura d'arrivo. Buona partenza per ITA 535, nemmeno il tempo di pensare alla messa in atto della tattica-strategia che una parte della randa si disintegra sotto gli occhi dell'equipaggio "misto" di Roma - Aniene. Momenti difficili da gestire con un gruppo non completamente professionistico, si recupera la vela rotta e si issa una vela da tempesta (l'unica in quel momento utilizzabile). E' uno di quei momenti che mette a dura prova I nervi di chi sta in barca. Il percorso un pò più corto del solito e un'aria sotto I venti nodi non aiuta certo I ragazzi di Vascotto. Un vero peccato chiudere in ultima posizione per una rottura. Il titolo in palio si giocherà tutto domani, nella speranza che venga effettuata a tempo di record una riparazione di fortuna, proprio quella che oggi è mancata al team Capitolino.

"Questa rottura ci ha complicato la vita - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Roma Aniene - la randa ci ha abbandonato proprio nel rush finale, adesso dobbiamo sperare in un miracolo per poter riparare o rimpiazzare la vela, che dia le stesse prestazioni dei giorni scorsi. Vedremo domani quello che succederà."

giovedì 10 settembre 2009

IL MERITATO RIPOSO .........

PORTO CERVO, MAXI ROLEX CUP:
i guerrieri riposano in riva al mare, lo shore team mette a punto la barca in attesa della due giorni conclusiva e noi gustiamoci il video della regata di ieri (09 settembre) realizzato da Zerogradinord.it buona visione.

clikka qui

mercoledì 9 settembre 2009

MAXI ROLEX CUP: ROMA-ANIENE (VASCOTTO) NON C'E' DUE SENZA TRE, ANCORA LEADER

(c) Carlo Borlenghi ROLEX

Porto Cervo , 9 settembre 2009

Non c'è due senza tre! È il motto che caratterizza il copione della terza giornata a Porto Cervo per la Maxi Yacht Rolex Cup. E' la terza prova per I Racing/Cruising, dove la battaglia tra Roma-Aniene - con alla tattica Vasco Vascotto - e Dsk di Danilo Salsi si fa sempre più avvincente, sin qui a favore del team che rappresenta il circolo organizzatore dei recenti Mondiali di Nuoto.
Vascotto come al solito carica I suoi, il gruppo è sempre più amalgamato, si vocifera che qualcuno sarà "ingaggiato" per le prossime regate, tutto rimane top secret però!

Il percorso è sempre da mozzafiato, la cornice che garantisce questa lingua di costa del nord est della sardegna non a caso è un patrimonio non solo per I granid velisti. Buona partenza per ITA 535, da subito è duello serrato con Dsk. La miglior "differenza" nel coefficente di compensazione permette a Vascotto e Compagni di tenere "a vista" il diretto avversario.

Alla fine il cronometro indica 22 secondi di differnza in tempo reale, più di 12 minuti in tempo compensato, ancora un primo, solide basi per il prosieguo della competizione. Domani è giornata di riposo per tutti, tempo per pensare a nuove strategie, per creare affiatamento e parlare di sport.

"Siamo molto felici di come stiamo regatando - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Roma Aniene - abbiamo lavorato molto come sempre e manovrato bene, I ragazzi si meritano una giornata di relax, pronti per il rush finale."

"C'è molta positività nel gruppo per quanto fatto in questi primi tre giorni di regate - sono le parole di Giancarlo Gianni, Direttore Sportivo della sezione Vela del Circolo Canottieri Aniene - l'equipaggio si è confrontato su diversi livelli e siamo riusciti a crescere insieme, professionisti e dilettanti. E' un momento unico per I soci "velisti" che sono legati a questo sport, lo spirito è quello giusto come mezzo di promozione per questa disciplina all'interno del circolo. Il carattere ludico, sportivo e didattico saranno alla base della crescita nella sede velica di S.Marinella, le capacità organizzative e sportive del circolo sono il vero motore da applicare al gruppo di giovani che vogliono avvicinarsi a questo splendido sport. I risultati raggiunti in altre discipline sono la base per costruire qualcosa di importante. Tornando alle regate, ho conosciuto più a fondo Vasco Vascotto e devo dire che la sua capacità di intuire, motivare, di mettersi a confronto e in discussione con tutti è un pregio da vero leader. Al primo posto ha messo la sicurezza, dandoci importanti indicazioni, questo è il primo passo per parlare poi di prestazioni e di risultati. L'affabilità nel rapportarsi con tutti gli permette di esprimersi al meglio e di portare tutto il team al 110% delle proprie capacità."

MAXI ROLEX CUP: ROMA-ANIENE (VASCOTTO) AVANTI COSI' ANCORA IN TESTA NEI RACING/CRUISING

Porto Cervo , 8 settembre 2009

Alle 12,26 va in scena il secondo atto della Maxi Yacht Rolex Cup, a Porto Cervo dal 6 al 12 settembre nelle splendide acque della Gallura. La 20^ edizione, manifestazione organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, regala tanto vento e tante emozioni a tutti I regatanti. Roma-Aniene scende in acqua con la voglia di riconfermarsi dopo la bella prova - vinta per un secondo - di ieri.

Vascotto carica I suoi, il percorso prevede la risalita fino alla boa di Lavezzi, le previsioni parlano di vento in crescita fino a 30 nodi. Buona partenza, ma è sulla distanza che Roma - Aniene confida, ottime scelte tattiche e una serenità da far invidia portano ITA 535 in testa al gruppo.
Qualche problema ad un fiocco, il vento aumento e a Lavezzi il gioco si fa duro per i grinder, ma non solo. E' un duello serrato con Dsk, la sfida continua, nell'ultimo tratto la sfortuna prende la mira e lo spinnaker di Roma - Aniene lascia la scena, rimane un buon vantaggio da garantire la prima posizione in compensato alla fine della regata. Ancora un primo, ieri per un secondo, oggi con grinta e tanta suspance, avanti così!

"Una regata maschia - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper di Roma Aniene - abbiamo lavorato e sofferto tantissimo, qualche problema ad una vela e nel finale lo spi ci ha lasciato, mi è piaciuta la grinta dei ragazzi il gruppo misto si sta amalgamando bene, sono fiducioso".

"Certo il maxi è sovradimensionato rispetto al 470 - sorride Giovanna Micol a bordo di Roma - mi sto divertendo ed è una bella esperienza. A questo punto siamo al di la delle aspettative. Con Michele (Paoletti) in barca parliamo poco per via delle posizioni differenti, sono sempre sotto le "grinfie" di Stefano Spangaro.

MAXI ROLEX CUP A PORTO CERVO: ROMA-ANIENE (VASCOTTO) IN TESTA NEI RACING/CRUISING

Porto Cervo , 7 settembre 2009

Prende il via con una giornata da incorniciare la Maxi Yacht Rolex Cup, a Porto Cerve dal 6 al 12 settembre nelle splendide acque della Gallura. Giunta alla sua 20^ edizione, la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con lo storico sponsor Rolex, da spettacolo grazie ad una flotta composta da 42 maxi yacht provenienti da tutto il mondo che, come ogni anno, rendono questo evento uno dei più attesi della stagione velica.

Roma-Aniene si presenta al via con un team composto da una "Fazione Dabliusailproject" capitanata da Vasco Vascotto (leader tecnico del gruppo) e da un gruppo della "Sezione Vela" del Circolo Canottieri Aniene, capitanata dal suo Presidente Giovanni Malagò, coadiuvato da Alessandro Rinaldi.
Lo spirito amatoriale e una buona parte di non professionisti, fa di Roma-Aniene una della barche dalle ridotte velleità di classifica, ma bisogna pur sempre far attenzione a quei ragazzi dall'accento triestino e non che accompagnano "Capitan Vascotto" in questa sfida nelle acque della Gallura: Michele Paoletti, Stefano Spangaro, Giovanna Micol, Giulia Conti, Massimo "Centù" Galli, Juan Pablo Cadario, nomi che danno garanzia.
La regata prende il via "in gruppo", anche se sono molte le categorie e le diverse prestazioni degli scafi, è una vera cartolina il colpo d'occhio che colpisce chi ammira lo specchio d'acqua "fronte porto".
Vento oscillante tra i 22 e i 30 nodi d'intensità, onda formata e un primo lato di 2 miglia da percorrere per poi "disimpegnarsi" lungo la rotta che va verso Caprera, Barettinelli, Monaci e rientro verso Porto Cervo. I vari rating non danno la reale posizione "a vista" in classifica e bisogna regatare sempre al massimo. Vascotto coadiuva con attenzione il timoniere scelto dall'Aniene (Alessandro Rinaldi), portando ITA 535 alla massima velocità. Trentacinque miglia per la prima prova non sono male, se alla fine, per un solo secondo Vascotto e Roma-Aniene sono in testa davanti a Dsk.
"E' stata una vera impresa - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper di Roma Aniene - se penso che è la prima regata che facciamo con questa barca, con pochissimo allenamento e tanti non professionisti, del resto questo è lo spirito con cui partecipiamo a questa bellissima manifestazione."

domenica 6 settembre 2009

VACANZE FINITE? QUALCHE GIORNO E SI RITORNA A REGATARE, MAXI ROLEX , AUDI MEDCUP, MONDIALE MELGES 32...


Giusto il tempo di riposare qualche giorno e si ritorna in mare, pronti per un finale di stagione ad altissimo livello, dove l'adrenalina non farà sconti. Dai Maxi a Porto Cervo con Roma - Aniene, passando per Cartagena ed il gran finale Audi MedCup Tp52 a bordo di Artemis (ritorna la coppia Vascotto - Cayard) e rientro in gallura a bordo del "piccolo" melges 32 per il Mondiale organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda. E siamo solo a settembre, in ottobre ci sono altre regate, altri eventi, ma è ancora presto per "spiattellare" il programma, gustiamoci questo mese, e che sia buon vento per tutti.

martedì 11 agosto 2009

POINT OF VIEW : AINHOA SANCHEZ VIDALES















sabato 8 agosto 2009

COPA DEL REY: MUTUA MADRILENA, UN SECONDO POSTO INSIPIDO una settimana da protagonista per il team di Vascotto


(c) Nico Martinez

A Palma de Mallorca per l'ultima giornata della 28^ Copa del Rey è il giorno del match race, proprio così, gli argentini marcano stretto, anche troppo. La mattina è bollente sotto ogni punto di vista.... in palio c'è l'ambito trofeo, ma sopratutto vincere a Palma de Mallorca ha un sapore “regale”.Vento disteso d'intensità tra i 10/12 nodi, condizioni perfette e lo spettacolo non tarda ad arrivare. Sono le 13,18 e sul campo di regata il segnale da il via regolarmente.Due regate per decidere chi sarà il vincitore, per gli argentini di Matador due punti in più nella cassaforte. Per niente spavaldi malgrado il mezzo più nuovo e veloce, i ragazzi di Parada, pensano solo a tallonare Mutua Madrilena, Vascotto fa sempre paura, anche in banchina! Ottima partenza per Bolzan – talento pure per il timoniere isontino – tra i migliori alla barra nei Tp52, una vera scoperta per questa classe. Non c'è scampo, Matador fa solo gara su Mutua, il resto passa inosservato. E' così anche per la seconda prova, ci sarà uno scarto e per Parada e compagni si fa più facile, ma non è detta l'ultima parola, c'è battaglia fino alla fine. Vince Sinrgy, mettendo fine alle speranze di Mutua, a terra qualche momento di suspance, una protesta per riparazione alza un velo di speranza che svanisce. Onore ai vincitori, a Mutua Madrilena la medaglia d'argento e l'Oscar come miglior protagonista, bravi ragazzi, avete dato tutto e dimostrato un DNA da veri campioni!
“Sono molto soddisfatto di questa settimana - sono le parole di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Mutua Madrilena – abbiamo più volte dimostrato di meritare la vetta della classifica, devo ringraziare tutti i ragazzi per l'ottimo lavoro fatto e per la tenacia con cui hanno lavorato, è un gruppo che farà strada.